Raimondo Cappellari, classe 1924, sul campanile di Foza in uno scatto di inizio anni ’40. Davanti all’osteria di Valentino Oro, detto “Tin Marcante” (l’attuale bar “Tre S-cioppi”) si vedono bene il vecchio pozzo ed il lavatoio. Raimondo sarebbe stato chiamato alle armi nel ’43, a diciannove anni, e sarebbe ritornato a casa nel ’45 dopo lunga prigionia. Il giorno del suo arrivo la madre  Maria Oro “Marcanta” era proprio alla fontana della piazza per raccogliere l’acqua e vide due giovani salire verso la chiesa. Ad alcune persone, che le chiesero chi potessero essere, rispose: “forse due malghesi che salgono alle melette…” Raimondo, che aveva riconosciuto la madre, tirò dritto e la aspettò davanti casa, vicino alla chiesa. Quel che successe qualche minuto dopo ve lo lascio immaginare…

Raimondo Cappellari, classe 1924, sul campanile di Foza in uno scatto di inizio anni ’40. Davanti all’osteria di Valentino Oro, detto “Tin Marcante” (l’attuale bar “Tre S-cioppi”) si vedono bene il vecchio pozzo ed il lavatoio. Raimondo sarebbe stato chiamato alle armi nel ’43, a diciannove anni, e sarebbe ritornato a casa nel ’45 dopo lunga prigionia. Il giorno del suo arrivo la madre  Maria Oro “Marcanta” era proprio alla fontana della piazza per raccogliere l’acqua e vide due giovani salire verso la chiesa. Ad alcune persone, che le chiesero chi potessero essere, rispose: “forse due malghesi che salgono alle melette…” Raimondo, che aveva riconosciuto la madre, tirò dritto e la aspettò davanti casa, vicino alla chiesa. Quel che successe qualche minuto dopo ve lo lascio immaginare…

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