La famiglia Giovanni Menegatti “Cavabuse”

Questa è la storia di una famiglia emigrata da Foza per pura necessità di sopravvivenza.

Giovanni Menegatti era morto di malattia, allora per mancanza di medicinali ed in particolare modo della penicillina, introvabile all’epoca. Probabilmente con quel farmaco la storia della famiglia Menegatti “Cavabuse” sarebbe stata diversa. Atteniamoci ai fatti però e vediamo che sviluppi ha avuto questa famiglia.

 

Maria Chiomento e Giovanni Menegatti

Mia nonna “Marietta” Maria Chiomento ha avuto molti figli, come era di regola, tante braccia per lavorare, ma, prima di allora, tante bocche da sfamare: Stefano, Angelo, Carlo e Amelio i maschi, Ines, Clara e Orsolina, meglio conosciuta come “Lina”, le femmine. Il lutto creò la necessità di trovare lavoro per tutta la famiglia.

In Val Sesia un’azienda tessile, la “Loro Piana”, dava lavoro ad intere famiglie e forse anche alloggio, ma di questo non sono certo. L’intera famiglia Menegatti si trasferì lì ed iniziò una nuova vita.

1948, i fratelli Menegatti “Cavabuse”: da sx Orsola, Angelo, Amelio, Stefano, Clara e Ines

Le zie Lina e Clara lì sono rimaste ed hanno formato le loro famiglie. Hanno trovato due persone speciali, zio Battista Ferramonti e zio Eligio Renati.

Zio Battista faceva il fuochista ed il custode alla tessitura Loro Piana, mentre lo zio Eligio lavorava presso una cartiera a Serravalle. Lo ricordo ancora in sella al suo motorino grigio, un Motom che usava per andare e venire dal lavoro.

Eligio Renati e Clara Menegatti
Battista Ferramonti e la moglie Orsolina Menegatti con i figli Luciano e Giampietro.

Di quel periodo e delle visite a Quarona Sesia, ricordo le epiche discussioni politiche tra mio padre Amelio e gli zii, che ovviamente finivano con un buon bicchiere di vino.

Ebbero due figli ciascuna, Gianpietro e Luciano zia Lina e Ruggero e Vilma zia Clara.

Gianpietro faceva il falegname mentre Luciano aveva comprato dei telai e creato una piccola impresa di tessitura.  Di lui ricordo quando faceva il militare a Torino e spesse volte, la domenica, veniva a pranzo da noi in piazza Campanella.

Ruggero faceva l’elettricista ed è ancor oggi grande tifoso del “Torino”, cosa che ha trasmesso a suo nipote Alberto. Si sa, nessuno è perfetto, visto da uno “Juventino”. Ricordo che giocava portiere nella squadra di Quarona ed in casa aveva una fotografia dove, in completa divisa nera, eseguiva una “parata plastica” degna del “grande Ragno nero Cudicini”, portiere di moda dell’epoca.

Vilma ha lavorato sempre alla Loro Piana, tessitura di grande qualità e conosciuta a livello mondiale. So per certo che fu mandata anche negli Stati Uniti per istruire le operaie dello stabilimento di nuova costruzione e produzione. Ricordo bene il suo matrimonio, così come la tragica e prematura fine di Claudio Loro Ronca, papà di Riccardo e di Alberto. Ben impresso mi è anche quando andammo a sciare sol monte Tovo (mi pare si chiamasse così) e che, durante tutto il percorso fatto a piedi lungo un sentiero di montagna, lei mi portò gli sci in spalla fino alla cima. Ora è molto impegnata nel sociale e sul territorio.

I fratelli Ruggero e Vilma Renati
Vilma Renati con il marito Claudio Loro Ronca.

Di zia Ines ho pochissimi ricordi.

Sposata con Giovanni Lunardi, viveva in Valpiana ai Gecchelini.  Ha avuto  tre figli: Marcella, Maria e Lino.

Marcella abitava a Costalta, Maria a Milano e Lino in Valpiana.

Lino venne a lavorare a Torino alla Fiat per un periodo di tempo, ma poco si adattò a quel tipo di vita e ritornò presto, con la sua Carmela, in quel di Foza. Non so perché, ma la ricordo sempre vestita di nero.

Ines Menegatti.

Stefano Menegatti ha lavorato alla Fiat come guardiano alla porta centrale. Era certamente orgoglioso di tale mansione e riteneva una sua qualità importante il saper gestire altre persone.

Uomo di grande statura ed imponenza, era sposato con la zia Pierina, di piccola statura.

Una delle cose che ricordo con piacere sono le cantate che faceva in osteria quando si trovavano con mio padre Amelio e gli zii Benetti Antonio e Gheller Bruno, la piccola comunità di Foza e grandi amici tra loro. Ha avuto tre figli Ada, Maria e Giovanni.

Le due figlie avevano un negozio di maglieria e mia mamma faceva per loro alcuni capi su misura. Giovanni non rammento bene che lavoro facesse, ma lo ricordo come sommelier di grande qualità e ben conosciuto a Torino.

Stefano Menegatti con la moglie Pierina.

Angelo Menegatti, anche lui molto imponente e di grande statura, viveva a Biella ed era sposato con la zia Alda, di piccola statura e con una caratteristica erre moscia molto divertente.

Morì di quella che era allora chiamata “una brutta malattia”.

Angelo Menagatti e la moglie Alda a Biella.

Carlo Menegatti, l’unico che non ho mai conosciuto e del quale non ho avuto modo di capire il carattere, era sposato con zia Bettina, lavoratrice alla Michelin, donna di grande carattere e personalità.

Carlo menegatti e la moglie Bettina nel giorno del loro matrimono.

Amelio Menegatti, mio padre, era sposato con Lucinda Omizzolo. Già citati più volte nelle altre descrizioni, ebbero tre figli: Gianlivio, Mario ed Alberto. Di mio padre voglio ricordare e aggiungere la sua fede democristiana che era sempre motivo di discussioni con amici e parenti di altro credo politico. So per certo che quando era militare, in guerra, fece un voto a Santa Rita: se avesse avuto una figlia l’avrebbe chiamata Rita. L’ho scampata bella, io mi chiamo Mario.

Ricordo bene quando noi figli gli regalammo per il suo compleanno la tromba, il suo secondo amore, che per uno diventato cieco era veramente una cosa importante, come ascoltare la radio.

Amelio Menegatti

Amelio Menegatti prima di una gara di fondo.

Mario Menegatti

Una bella rappresentanza delle famiglia Menegatti, Omizzolo, parenti e cugini. Torino 25 aprile 1956. Da sn. Eligio Renati, Clara Menegatti, Maria Gambino, Olga Omizzolo, Lucinda Omizzolo, Amelio Menegatti, Bruno Gheller, Maria Omizzolo, Lino Lunardi, zia Pierina (moglie di Stefano) e zia Alda (moglie di Angelo), Stefano Menegatti, Angelo Menegatti. Più in basso: Livia Benetti, Vilma Renati, Nadia Benetti, Pierluigi Benetti, Mariuccia Gheller, Ruggero Renati, Mario Menegatti (il festeggiato) e Giorgio Benetti.

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