In ricordo di Maria Menegatti. Foza, 3 settembre 1933 – Melbourne, 28 febbraio 2023

L’intera comunità di Foza ricorda con affetto Maria Menegatti “Setta-Stivaina”, chiamata famigliarmente “Mora”, scomparsa a Melbourne all’età di 89 anni.

Maria era emigrata in Australia nel marzo del 1956, imbarcandosi nel porto di Genova per raggiungere il suo sposo Alfonso Chiomento “Petarutz-Cavaj”, contribuendo con lui a formare in terra australiana una comunità forte, coesa e solidale. Alfonso era un uomo particolarmente aperto e attivo ed assieme ad altri paesani aveva fatto parte del gruppo di generosi emigranti che avevano dato vita e sviluppo al Veneto Club di Melbourne, per rimarcare fortemente l’attaccamento alle proprie radici.  

In realtà, quello del 1956 non era il primo viaggio in nave per Maria. Quasi vent’anni prima, nel’autunno del 1938, quando aveva soltanto cinque anni, assieme alla sua numerosa famiglia e a tanti altri paesani, si era imbarcata per raggiungere Tripoli e poi la Cirenaica. Le famiglie dei coloni erano dirette nel villaggio Oberdan di Barce, in Libia, per coltivare i campi. In quel villaggio erano state costruite le abitazioni, le scuole e la chiesa. La gente emigrata da Foza e da altri paesi del Veneto e del Friuli si era adattata a vivere in quella regione africana, nonostante l’ostilità della popolazione autoctona, che aveva anche colpito a morte un giovane colono della famiglia Marcolongo.   

1938. Il saluto delle autorità alle famiglie in partenza per la Cirenaica

Mio padre Giacomo, militare dell’Autocentro, in quelli anni operava con il suo contingente in Libia. Nel corso di una azione di guerra era rimasto ferito da una granata inglese ed aveva perciò ottenuto una licenza di convalescenza, che passò proprio a Barce, dove c’erano anche i suoi famigliari. Durante quel periodo egli amava trasportare sul suo camion militare i bambini dei coloni, per portarli gioiosi a scorrazzare nei dintorni e andando con loro anche a caccia di gazzelle.

Nel 1942 le truppe inglesi si fecero minacciose e i bambini dei coloni, tra cui Maria, furono imbarcati sulla nave e furono rimpatriati per essere ospitati nelle strutture ricettive di Rimini, dove ricevettero anche la visita di Mussolini. Per i bambini allontanati dai propri famigliari fu un periodo particolarmente doloroso, dopo il quale comunque poterono ricongiungersi alle proprie famiglie, nel frattempo costrette a tornare a Foza, dopo aver dovuto abbandonare ogni cosa in terra africana.   

I profughi d’Africa, così erano stati chiamati, ricevettero per qualche tempo dei piccoli sussidi ma le condizioni di vita in paese erano assai difficili. Al termine del conflitto alcuni di loro ottennero il visto per poter emigrare negli Stati Uniti d’America.

A sin. Francesca Menegatti, detta “China” (figlia di Antonio Menegatti e Oliva Oro “Pegorea”), emigrata poi in USA, ed accanto a lei Maria Menegatti “Mora”, moglie di Alfonso Chiomento, emigrata in Australia
Alfonso Chiomento e Maria Menegatti

Altri giovani coraggiosi, tra cui Maria ed Alfonso, pensarono che sarebbe stato preferibile affrontare una vita in un continente lontano come l’Australia, piuttosto che accettare passivamente una situazione economico-sociale senza vie di sbocco.

Essi, giunti nella grande città di Melbourne, non si erano abbandonati alla solitudine o alla malinconia, anzi si adoperarono per essere in sintonia e vicinanza con il nucleo dell’emigrazione già consolidata degli anni ‘20, giovandosi anche della presenza in terra australiana di Eugenio, fratello di Alfonso, e di Luigi, fratello di Maria, condividendo per alcuni anni la stessa abitazione.  

Alfonso Chiomento, a sinistra, con la moglie Maria Menegatti ed il fratello Eugenio Chiomento “Cavai”

Facendo gravosi sacrifici, Alfonso e Maria, nel frattempo allietati dalla nascita delle loro figlie Gianna e Nadia, comprarono una bella abitazione, che dava loro sicurezza e gioia. In quella stessa casa, per un periodo della mia permanenza a Melbourne, ancora nel lontano 1979, ero stato accolto con affetto da Maria e dalle sue figlie.

Alfonso, nel pieno dei suoi anni migliori, era stato strappato all’affetto della sua famiglia e dei tanti parenti ed amici, lasciando il ricordo di un uomo buono, onesto, laborioso e dedito alla famiglia.

Ora Maria, al termine di una vita operosa, è andata a raggiungerlo in Cielo, accompagnata nel suo ultimo viaggio dalla nostra Madonna Miracolosa di Foza.

Riposa in pace, cara Maria.    

Cugino Luigi Menegatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error:
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.