Il Capitano Dino Grandi sul monte Cornone

Un volto, una storia importante anche per la storia di Foza. Dal novembre del 1917 alla primavera del 1918 il Battaglione alpini Stelvio ha difeso l’estrema linea del Cornone. Faceva parte di questo Battaglione l’allora Capitano Aiutante Maggiore Dino Grandi, Medaglia d’Argento al Valor Militare proprio sul nostro Monte Cornone.

Capitano Dino Grandi

Ecco la motivazione della suddetta Onorificenza:

“Cooperava efficaciamente alla preparazione di una ardita operazione in zona montana che presentava difficoltà alpinistiche non comuni. Al momento dell’assalto si slanciava alla testa delle colonne trascinandole verso il nemico. Con un altro Ufficiale tentava il recupero di due nostri pezzi abbandonati fin dal dicembre scorso. Circondato non desisteva dal suo scopo e cercava di far precipitare nel vallone uno dei pezzi. Stretto da vicino si difendeva valorosamente e riusciva a tornare in mezzo ai nostri. Monte Cornone, 28 gennaio 1918″

Dino Grandi, nato il 04/06/1895 morto il 21/05/1988, è da considerare indiscutibilmente una delle figure storiche più significative e determinanti della storia italiana del secolo scorso. Gerarca Fascista, è stato Presidente della Camera dei Fasci e delle Corporazioni e Ministro della Giustizia dal 30/11/1939 al 02/08/1943. Dino Grandi presentò il noto ordine del giorno che il 25 luglio 1943 provocò la caduta di Mussolini e del regime fascista dopo un ventennio di potere assoluto.

Furono decisivi il suo voto e la sua opera di persuasione nei confronti degli altri membri del Gran Consiglio del Fascismo. Grandi riteneva che l’unica via d’uscita per evitare la disfatta militare dell’Italia poteva essere soltanto la destituzione e la sostituzione del Duce da capo del potere esecutivo dello stato. Circa 2 mesi prima del 25 luglio scrisse nel suo diario: “ Siamo noi che, indipendentemente dal nemico, dobbiamo essere capaci di riconquistare le nostre perdute libertà……… Mussolini, la dittatura, il fascismo, debbono sacrificarsi, …..debbono suicidarsi dimostrando con questo loro sacrificio il loro amore per la Nazione…..”

UN VOLTO, UNA STORIA CHE, A MIO AVVISO E A PRESCINDERE DALLE
IDEOLOGIE POLITICHE, E’ DA CONSIDERARE DI ASSOLUTA VALENZA STORICA
ANCHE PER LA COMUNITA DI FOZA.

DOMENICO ALBERTI

Tratto da:

FOZA, 4 e 5 dicembre 1917, i 2 giorni che potevano cambiare il corso della Grande Guerra per l’intero fronte Italiano.

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