Giovanni Omizzolo “Consor”

Omizzolo Giovanni, classe 1911, figlio di Domenico “Consor” e di Marcolongo Giovanna. Lo vediamo nella foto con la moglie Cormelli Maria e i figli Dino, Nives e la piccola Rita. In questa foto manca Licia, che sarebbe nata da lì a poco.
Giovanni vide Licia per l’ultima volta nel giorno del suo battesimo, poi partì, essendo militare, per andare a prendere il congedo, che spettava a chi aveva quattro figli. Allora il figlio maggiore aveva otto anni. Purtroppo fu tra i seicentomila italiani in armi catturati e internati nei campi di lavoro tedeschi dopo l’8 settembre 1943. La sfortuna di Giovanni fu il trasferimento in un campo Prussiano, in quel tempo territorio tedesco, oggi Polonia. Con l’occupazione della Prussia da parte dell’Armata Rossa durante le ultime fasi della guerra, per gli internati, compresi quelli di Auschwitz, non ci fu la liberazione immediata e per loro cominciò un altro incubo. Giovanni, prigioniero italiano in Germania, morì sei mesi dopo la fine della guerra. Maria, nonostante avesse ricevuto la lettera militare del presunto decesso, non si rassegnò e continuò a sperare che il marito fosse ancora vivo, aspettando il suo ritorno. Giovanni era purtroppo deceduto a Lighnitz il 16 ottobre 1945.

Tratto dai post di Fabio Marcolongo, Domenico Alberti e Sandro Contri.

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Un ringraziamento al Centro Studi Storici “Giovanni Anapoli”

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